dic 03

Libere Voci Festival 2011 La buona musica conquista il territorio

La Cultura e l’arte indipendente vanno sostenute per liberare il popolo dalle catene dell’ignoranza e dalla totale mancanza di senso civico delle nostre aree. La terra delle ecomafie risponde con la cultura attraverso i festival indipendenti e di resistenza. Ma non togliamo spazio allo splendido “Libere Voci Festival”, ideato e diretto da Francesco Mennillo, cantautore dell’antica terra degli Osci, Giugliano in Campania.
Ecco la news dal sito ufficiale.

MAGGIE VINCE LA CATEGORIA COVER DEL LIBERE VOCI FESTIVAL 2011

Voce calda e graffiante, tipicamente “black”. Maturità tecnica ed interpretativa da far invidia ai cantanti professionisti nonostante gli appena diciotto anni di età. E’ il ritratto di Maggie, la giovanissima interprete giuglianese che con il brano “At least” di Etta James si è aggiudicata, domenica sera, il podio della quarta edizione del Liberevocifestival, categoria cover. A decretarne la vittoria è stata la giuria tecnica capitanata dal presidente della fondazione “Pomigliano Jazz” Onofrio Piccolo. Medaglia di argento per la ventiduenne Lidia Giudice che, con il brano “Senza confini” di Eramo e Passavanti, si è portata a casa anche il premio della critica assegnato dalla folta giuria giornalistica presente all’Auditorium del V Circolo di Giugliano e presieduta dal direttore di RadioCRC Carmine Bonanni. Infine bronzo per la diciannovenne di Qualiano Alyssa che ha interpretato “Adagio” di Albinoni. Un verdetto al fotofinish, vista l’esigua quantità di punti di scarto tra i vari concorrenti, indice dell’elevatissima qualità artistica della kermesse diretta dal poliedrico Francesco Mennillo che ha condotto magistralmente la serata assieme all’attrice emergente Angela Rosa D’Auria tra esilaranti gag e momenti di pura denuncia sociale. Uno spettacolo che ha divertito, emozionato e fatto riflettere al tempo stesso e che diventa sempre più fiore all’occhiello della martoriata “terra dei fuochi” di cui Giugliano è epicentro. Ma il Liberevocifestival ha ancora altre sorprese da riservare. L’appuntamento è per domenica prossima, 4 dicembre, con la finale “canzoni nuove”.

Info sul sito ufficiale: http://liberevocifestival.it/

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dic 01

Storia di una giornata speciale: arriva la BBC!

Ok ci abbiamo messo qualche giorno per renderci conto di cosa fosse accaduto, la BBC, ovvero il più grande Network televisivo del mondo si occupa di noi! È così strano! Noi che normalmente combattiamo con il nostro operato, la televisione ci ritroviamo interessanti per la più grande del mondo.

Allora forse c’è da fare un po’ di chiarezza, è un tipo di televisione a cui diciamo no, quella fatta di culi e squallume, di fattoidi anziché di fatti e di arte, cultura e poesia. Infatti se si esclude qualche programma, la TV italiana soffre di mediocrità di altissimo livello, la peggiore tv del mondo probabilmente l’abbiamo noi, fatta di lobby, politici e gommose signorine dalle chiappe sui 60 pollici divoratori di energia e di libertà.
Ma cosa è accaduto? Semplice. La BBC ci ha visto su Al Jazeera (In mondovisione nel programma 48 Naples), ed hanno deciso di riprendere ciò che siamo, e ciò che stiamo facendo per il territorio ed i nostri giovani. Infatti, sono stati solo i nostri giovani a parlare. Di cosa? Di ciò che gli passava per la testa, per dimostrare che non abbiamo mafia e monnezza ma speranze, cultura, arte e intelligenza.

I ragazzi hanno parlato di crisi economica, di politica e privilegi, di caste, di crisi rifiuti, di differenziata, di lotte alle mafie, di fuga di cervelli ed emigrazione. Noi ci siamo e lottiamo, con i progetti nelle scuole pubbliche, con gli eventi come l’AWOP Festival, con le Band che si aggregano e crescono nell’Associazione. E sembra che siamo piaciuti talmente tanto che andremo in onda anche su BBC News, nel TG.

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ott 13

L’AWOP visto da Massimo Panariello su The Good News

È con grande gioia che vi segnaliamo l’articolo scritto da Massimo Panariello su The Good News, la rivista ufficiale di Progetto Napoli Nord. Il free press lo trovate nei punti di maggiore aggregazione e nei centri convenzionati con la distribuzione. Potete anche leggerlo on line qui: http://issuu.com/bizmaker/docs/webgn

Ecco l’Articolo sotto forma di immagine. Clicca per ingrandire.

[AGGIORNAMENTO] 

ATTENZIONE! NELL’ARTICOLO VI È UNA GRAVE INESATTEZZA: L’ASSOCIAZIONE CULTURALE MUSICALE ILLIMITARTE, ORGANIZZATRICE DEL FESTIVAL RICEVERÀ UN CONTRIBUTO DAL COMUNE DI VILLARICCA (ASSESSORATO ALLA CULTURA) DI 3000€.
Nell’articolo, vi è quindi un’informazione non corrispondente al vero. 


 

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set 30

Chi aspetta la Rivoluzione?

La casalinga inchiodata alle Soap e Fictions? Il pensionato perennemente in attesa di un nuovo foglio di regime dal nome TG, che puntualmente pubblicizza partiti e non da notizie? I “Bamboccioni” laureati e colti, ma persi loro malgrado nel limbo del precariato? Gli imprenditori troppo spesso annaspanti tra le ceneri dell’onestà? I giovani formati al suono del tunz tunz tunz, ordinatore di menti e neowagneristico sistema di controllo delle masse? Il politico, sempre più immerso nella criminalità al punto da esserne non solo ramo ma radice? L’operatore di call center, intensamente sfruttato e costantemente minacciato dai moderni schiavisti delle multinazionali? Lo studente frustato e depresso perché il suo ex-compagno di classe pluribocciato lo scavalca diplomandosi prima in un astuto diplomificio? Il piccolo commerciante affamato dalla grande distribuzione, assetata di terra di ogni tipo, e fagocitatrice di ogni futuro? I partiti xenofobi e razzisti al governo che, oltre ai fratelli immigrati, attaccano e boicottano in ogni modo la nostra terra, il Sud, invaso 150 anni fa e mai unito, ma sottomesso e depredato e loro autentico bancomat, discarica perenne e terra di conquista per i neoliberisti affamati, avidi, e senza scrupoli?

Chi l’aspetta la Rivoluzione? Chi non scende in piazza per lottare per la salute perché “ha il condizionatore e beve acqua minerale”?
Chi di questi aspetta la rivoluzione? TUTTI!

La Rivoluzione l’aspetta la casalinga troppo stanca di essere paragonata alla peggior prostituta plastificata del regime, l’aspetta il pensionato, perché prima di morire vorrà sentirsi uomo e non guardando i culi della tv ma facendo vibrare l’anima ai nipoti con una sferzata di onestà e di valori di altri tempi, l’aspettano i “Bamboccioni” che travolgeranno come infiniti cingoli di carri armati, con la loro cultura, tutti quelli che vivono di ignoranza e nell’ignoranza imperano.
L’aspettano i giovani questa rivoluzione, che sono stanchi di essere pedine tossiche della criminalità e clienti delle future baronie universitarie e poi bancarie, l’aspetta qualche politico, in un barlume di orgoglio e di amore per il prossimo, l’aspetta l’operatore di call center, che griderà prima o poi a chi sta dall’altro lato del telefono che sta lavorando sottopagato, in un pollaio, senza pause e per troppe ore e che il prodotto che cerca di vendere non lo comprerebbe neanche sua nonna sorda, dopo un litro di vino!
La Rivoluzione? l’aspettano l’aspettano.
L’aspettano gli studenti che imparano senza compromessi, per amore della vita e della cultura, perché saranno di penna armati contro lo scempio e pronti, quando toccherà a loro, per decidere del futuro dei propri figli; l’aspetta il Sud che sarà libero se le sue genti saranno libere e se diranno basta usando armi come il sapere, la serietà e la sensibilità, l’accoglienza, la solidarietà, il calore, inarrivabile, per chi assassina tutti noi con continue offese razziste, per chi appartiene a quella schiera servile di annebbiati personaggi che hanno sostituito alla decenza la boria, alla storia la fandonia, alla vergogna la continua apologia xenofoba, omofoba e populista, che porta alla violenza ed alla morte.
La Rivoluzione l’aspetta chi resta a casa mentre i roghi tossici, migliaia al mese, divampano in ogni area tra Napoli Nord e Caserta, mentre le mafie costantemente mettono le mani fin nell’anima della gente, tra discariche, banche, capitali ripuliti, edilizia, armi e droga.
Ed Io? Sono io la Rivoluzione!

Vogliamo vivere!
Lello Cardone

Editoriale pubblicato su: Good News Napoli Nord.

Clicca per la versione integrale elettronica del mensile.

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set 28

IL POETA BECCHINO (dedicata al World festival peace 2011)

IL POETA BECCHINO
(dedicata al World festival peace 2011)

Il becchino di parole
chiodate io sono
nel cimitero chiamato libro
ho sepolto i versi maciullati
dall’incudine della Mente
ed ho sigillato
il dolore con il Pensiero.

Ecco che sono un cristo
che dal foglio fa risorgere
le sillabe ed il loro suono
schiodando dall’eterno sonno
il Significato che vola
e diventa Significante
nelle stanze dell’ascoltatore muto
e in quel luogo la metamorfosi
finisce e torna Significato
delle altrui oscurità estetiche

la Parola risorge!
la virgola si fa Lazzaro
e vola nell’aria
distende il volo
del Poeta nell’amplesso
con i volti rinnovati
degli sconosciuti
degli erranti oltre
la fine della Parola

Io il Poeta divento
il dio debole che urla
che piange il sudore del Mondo
che nella crocifissione della Parola
è il crocifisso della Vita

Adesso sorgi
da questo foglio e volteggia
oltre la mia morte
al di là della muta sera
che oggi è dissolta

perché sono
la mia resurrezione.

Antimo Ceparano

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set 28

AWOP è avanguardia

“Avanguardia è una parola che mi è sempre piaciuta. Intrisa di un concetto così forte come la guerra, l’odore di salnitro e polvere da sparo, mi ha sempre trasmesso un senso di nuovo, esclusivo, drammatico, terribile, dinamico, controverso. Ho sempre ricercato cose che fossero d’avanguardia: opere, musica, poesia, arte… Ma ogni volta che il fluire delle percezioni attraversava il mio essere, era allora che il senso di vuoto e di banale, dentro me, mi assicurava che “non era quello che cercavo”.
Poi è arrivato l’AWOP, quando avevo quindici anni: composi col mio gruppo una canzone, la suonammo nella biblioteca comunale di Villaricca. L’emozione fu tanta e fu allora che, finalmente, percepì l’avanguardia.
AWOP è avanguardia, avanguardia pura, avanguardia scritta sulle facce dei giovani. Avanguardia è il deflagrare anti-nucleare di realtà come razzismo, fascismo, sessismo, trascinate via dal senso del sociale e sostituite dal bene naturale, che deriva dal senso dall’aggregazione.
AWOP è acqua libera, fuoco del solare, aria pulita.
AWOP è soprattutto terra, terra nostra, terra vostra, terra di tutti dove germoglia il seme spontaneo della poesia e si trasforma in una pianta rigogliosa, una pianta che accoglie chi scrive e chi legge ed ispira l’incontro, il dialogo e, con l’unica arma lecita che è l’EMOZIONE, cambia le cose.
La poesia è l’unico mezzo che, in modo dolce ma forte, denuncia le differenze e riconduce tutti alla fratellanza.
Nell’AWOP, come in ogni avanguardia, siamo in pochi, ci chiamano pazzi, ma è proprio per questo che cambieremo il mondo”.

Introduzione alla sezione poesia AWOP 2011 – 24 sett 2011
Marco Cerbone

Marco Cerbone

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set 27

L’AWOP sui maggiori media Locali

Abbiamo sempre avuto molto spazio sui media Nazionali e Locali. Questi ultimi sono davvero vitali per la riuscita dell’Evento, e ringraziamo i direttori e giornalisti tutti per averci dato spazio. Il grande Gaber diceva “libertà è partecipazione” e tutti noi possiamo partecipare alla reale liberazione dei mali atavici e nuovi della nostra terra, anche semplicemente informando, lavoro talvolta pericolosissimo. L’AWOP vuole quindi anche ricordare Giancarlo Siani, giornalista, ucciso per aver svolto il suo lavoro. La lotta alle mafie non deve vedere gli uomini dello stato soli, e soprattutto i giornalisti.
Ecco i link ai siti che parlano dell’AWOP 2011:

Tele Club Italia: http://www.teleclubitalia.it/articolo.asp?id=5941
Internapoli: http://www.internapoli.it/articolo.asp?id=21900
Melitonline: http://www.melitonline.net/html/modules/news/article.php?storyid=2189

Periferia1.net: http://www.periferia1.net/Article.aspx?id=5406

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set 27

Foto ufficiali dell’AWOP 2011

Antonio Cimmino ha fotografato gli artisti dell’AWOP 2011. Segnalateci le atre foto! :) Se avete altre foto e volete inserirle per la pubblicazione, Inviatele ad info@illimitarte.com magari con una Jumbo Mail o servizi simili.

Le pubblicheremo con piacere!

Inoltre, ricordate, se utilizzate le foto pubblicate di inserire sempre il nome dei fotografi e la provenienza dal nostro sito. È una piccola e gratuita cortesia per i Fotografi che hanno partecipato all’AWOP Festival. Gli Artisti che vogliono le foto ad altissima risoluzione possono contattare direttamente gli autori.
http://www.flickr.com/photos/awopofficial/

Ecco il link all’RSS
feed://api.flickr.com/services/feeds/photos_public.gne?id=67934411@N08&lang=it-it&format=rss_200

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set 26

Ombranova Band della Pace 2011

Ombranova

Awop, doppia scommessa vinta: il Festival della Pace si fa e dice sempre più forte No alle illegalità, alla mafia e al razzismo.

“Ombranova” è la band della Pace che nel 2012 rappresenterà l’Awop al Meeting delle etichette indipendenti (Mei), subentrando come testimonial del messaggio contro il razzismo, la violenza e le illegalità alla Dioniso Folk Band, investita dell’incarico l’anno scorso e che domenica sera, proprio di ritorno da Faenza, ha chiuso assieme ai Bidonvillarik la quarta edizione della tre giorni – promossa da illimitarte col patrocinio del Comune- che si è svolta nel centro storico di Villaricca. Un calendario ricco di concerti, incontri letterari, rappresentazioni teatrali di fuochi e giochi, poesie, dibattiti sul tema dell’Unità d’Italia reso possibile solo grazie alla partecipazione delle associazioni, delle scuole, degli artisti (anche da Londra e dal Venezuela), che sono arrivati a Villaricca per portare il loro contributo contro la discriminazione, il pregiudizio e mettere idee e risorse in sinergia per ribadire il No alla violenza e fare il punto sui 150 anni trascorsi dall’unificazione a oggi. L’audio di incontri e presentazioni verranno pubblicati su iTunes.

A Villaricca si è registrato un grande sforzo collettivo, riuscendo a superare gli inevitabili ostacoli dei tagli ai fondi destinati alla cultura e anche all’indifferenza dei tantissimi cittadini che solitamente snobbano la piazza, luogo naturale di aggregazione sociale e di confronto.
Sono soddisfatti gli organizzatori che vedono crescere la partecipazione e l’entusiasmo intorno all’iniziativa.
“Siamo davvero contenti di contribuire alla crescita culturale e sociale di questo territorio, strappandolo dal sonno al quale si condanna – dicono Raffaele Cardone e Massimo Capocotta, rispettivamente presidente e direttore di illimitarte – Ci auguriamo di poter fare sempre di più contando anche sulle tante forze sane che, nonostante il degrado e la violenza, ci sono e che hanno tanta voglia di fare resistenza, senza voltarsi a guardare dall’altra parte”.

Ombranova

Gli Ombranova:

http://www.myspace.com/ombranova

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set 23

Speciale Arti Visive

Ecco un breve documento video da yout tube. Una panoramica delle opere del settore “Arti visive”.

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